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Bosco de’ Medici Winery: wine tasting a chilometro zero

Ciro Chechile, executive chef

Bosco de’ Medici Winery: wine tasting a chilometro zero

Wine tasting di qualità a Pompei

Il cuore di Bosco de’ Medici è la sua winery, un luogo dove perdersi tra i profumi dei vigneti e del vino imbottigliato può solo salvare, da stress, ansie quotidiane e preoccupazioni sul futuro. La location è ampia, possiede un resort, una zona piscina, un maneggio ed un casale per banchetti ed eventi. Il suo punto di forza è, sicuramente, la prossimità al santuario di Pompei, in modo da essere facilmente raggiungibile da turisti e pellegrini.

Uno scorcio di una delle sale eventi

Giardino e rovine storiche: al confine con il Parco Archeologico

Bosco de’ Medici Winery: wine tasting a chilometro zero. E’ un luogo dove si può respirare, il suo giardino confina con il Parco Archeologico ed è possibile ammirare anche alcuni scorci delle rovine. Alle spalle della location vi è imponente il Vesuvio, la cui influenza naturalistica ha offerto benefici ai terreni della tenuta della famiglia Palomba. Oggi, infatti, Bosco de’ Medici è conosciuto, soprattutto, per la produzione vitivinicola che è legata, prevalentemente, ai territori vulcanici. Proprio in virtù di questa tradizione, portata avanti dalla famiglia Palomba, oggi la location è molto conosciuta per i wine tasting, che piacciono, moltissimo ai turisti. Tra un assaggio di Vesuvio DOC e Pompeiano IGT, si infila la nobile cucina di Ciro Chechile, executive chef della winery e a capo della brigata che si occupa anche dei numerosi eventi AIS ( Associazione Italiana Sommelier) e dei banchetti privati al Casale. All’interno della struttura è anche possibile visitare le cantine, le vigne ed un casale del’700.

Vigne, storia ed agricoltura a chilometro zero

Possiedono otto ettari di vigna ai piedi del Vesuvio, degli studi sul territorio hanno fatto luce su un dato storico importante: questi terreni furono di proprietà di un ramo della nobile dinastia fiorentina dei Medici, trasferitasi nel Regno di Napoli. Ad oggi l’azienda produce diverse varietà di vini ma ha anche orti nei quali sono coltivati i prodotti utilizzati in cucina per bistrot, ristorante ed esperienze gustative.

Design ricercato nelle sale eventi della location

Parola all’executive chef, Ciro Chechile

Nel menu piatti variegati che sfruttano gli ortaggi e le verdure dei terreni della famiglia Palomba, ubicati non solo all’interno della tenuta ma anche in altre zone ai piedi del Vesuvio. “In questa estate i turisti che hanno scelto la nostra location per i wine tasting sono stati tanti. Offriamo dei menu degustazioni le cui pietanze variano a seconda della tipologia di vino scelto. Sicuramente i turisti non italiani optano sempre per il mezzo pacchero al pomodoro fresco. In questo periodo, invece, si apprezza molto anche la corteccia con zucca e salsiccia”, ha raccontato lo chef. La location è il luogo ideale per conciliare l’amore per il vino con il cibo genuino. Sarebbe riduttivo definire buoni o sani i piatti di Chechile e della sua brigata, è giusto parlare di piatti sani, i cui ingredienti sono, per la maggior parte, a km zero.

Per conoscere, in profondità, la storia della location potete cliccare qui.

I Palomba non sono gli unici ristoratori ad aver seguito la tradizione di famiglia a Pompei, qui raccontiamo la storia un giovane pizzaiolo che ha rilevato l’attività di famiglia.



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