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“La Gare”: un ritorno al periodo ottocentesco nella più antica stazione ferroviaria di Pompei

“La Gare”: un ritorno al periodo ottocentesco nella più antica stazione ferroviaria di Pompei

“La Gare”: un ritorno al periodo ottocentesco nell’antica stazione ferroviaria di Pompei

“La Gare”: un ritorno al periodo ottocentesco nell’antica stazione ferroviaria di Pompei. Si può pranzare e cenare in grande stile, pensando di essere su una linea del tempo. Dalla moderna città di Pompei, quella che è attualmente, al XIX secolo è un attimo. Basta entrare nel ristorante “La Gare”, in via Plinio, a due passi dal Parco Archeologico di Pompei. In questo luogo i contrasti temporali sono davvero tanti. Mentre si pensa di immergersi nella Pompei antica, quella dei Romani, quella che l’hanno resa grande nella storia, ci si sposta al periodo in cui Pompei era sulla strada ferrata Napoli-Nocera

Pompei: lo “stop” delle locomotive per la rilevanza archeologica

La fermata di Pompei scavi era la più piccola inserita lungo il primo tracciato ferroviario italiano. Sorgeva a pochissima distanza dall’ingresso degli scavi al solo scopo di far sì che potessero essere raggiunti facilmente. Infatti, progressivamente la città antica veniva diseppellita ed emergevano rovine sempre più rilevanti. Si racconta che anche il pontefice si fermò in questa stazione ed attraversò il vialetto che conduceva agli Scavi. Venne a Pompei in occasione della sua visita spirituale nel 1849. Nel 1960 questa stazione fu dismessa a favore di quella nuova che venne costruita in perfetta corrispondenza con la Basilica della Madonna del Rosario.

Cucina borbonica e tradizione napoletana si sfiorano ma non si intrecciano

Il piccolo edificio che ospitava la stazione è sede della location “La Gare”, le cui sale ricordano proprio quelle di attesa per i treni. La linea architettonica è quella della stazione borbonica. Gli ospiti si ritrovano a mangiare in un’autentica sala d’aspetto del XIX secolo. Tutto è in tema in questa location, soprattutto il cibo. La proposta culinaria è ispirata al periodo che è compreso tra il 1734 ed il 1861 (Regno Borbonico), periodo di apice del buon gusto e dell’amore per la ristorazione partenopea ottocentesca.

Pizza napoletana nel menu: genuinità tutta campana

“La Gare”: un ritorno al periodo ottocentesco nell’antica stazione ferroviaria di Pompei

Il menu della location è molto vario ed offre sia pietanze di terra, sia di mare. Tradizione napoletana e vesuviana sono rese vive da tocchi di rivisitazione. Oltre alla cucina, si può assaporare anche la pizza, la cui ricetta segue le migliori scuole di lievitazione campana. Pietanza di genuinità e benessere, la pizza non poteva mancare in un locale che si fa portatore di “cucina borbonica”.

A “La Gare” si gusta la genuinità

“La Gare”: la location nel sogno di alcuni giovani pompeiani

Il progetto che ha visto la nascita di una location così suggestiva proprio in quel luogo è stato portato avanti da alcuni giovani dell’imprenditoria pompeiana, tra cui l’ingegnere Carmine Costantino. Si sono serviti del prezioso aiuto, per le ricerche storiche, dell’ingegnere Flavio Russo. Dalla tenacia ma soprattutto dallo spirito di iniziativa di costoro, è nato un luogo accogliente ma allo stesso tempo di riferimento per la città mariana e per i turisti. La posizione prossima al Parco Archeologico ed all’uscita autostradale di Pompei Ovest è sicuramente un punto a favore.

Per avere maggiori informazioni sulla location o visionare il menu, è possibile cliccare qui.

Se volete fare un altro salto indietro nel tempo, date uno sguardo alla location “Mercato Pompeiano”, che è a pochi passi dal santuario nella via cosiddetta “sacra” di Pompei. Potete cliccare qui.



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