Site icon Sud Food Express

Ristorante da “Donna Franca”: a casa della nonna, a casa della zia, a casa tua

Carlo De Gregorio è lo chef della cucina di “Donna Franca”

Linguina allo scoglio, spaghetti alle vongole, spaghetti allo “scarpariello”, fettucine al ragù, fettucine alla “bolognese” e tante verdure preparate come se le facesse mammà. Il ristorante “Donna Franca” è nato a metà 2023 ed è la proposta gourmet dello storico hotel Ametrano che può vantare oltre 140 anni di attività. La sua cucina è gestita dallo chef Carlo De Gregorio, il cui curriculum culinario può vantare esperienze in importanti location italiane ma anche straniere.

Da Londra a Napoli: il ritorno a Napoli è in Riviera

Lo chef racconta sempre, con piacere, la sua attività in alcuni noti locali londinesi dove, oltre a formarsi sulla cucina internazionale, ha avuto la possibilità di lavorare con maestri dell’alta arte culinaria europea. Nella capitale inglese ha lavorato all’ “Osteria dell’Arancio” ed al ristorante “Al Duca”. In Italia, al suo ritorno, forte dell’esperienza oltre La Manica, ha lavorato in Riviera di Chiaia presso il ristorante “Napoli Mia”.

Piatti della tradizione: pranzi e cene da domeniche a casa

Il ristorante “Donna Franca” è una location semplice ed equilibrata dove i sapori della tradizione campana, ma italiana in generale, incontrano le conoscenze culinarie internazionali del suo chef. I primi piatti, i secondi, i contorni richiamano le pietanze che, abitualmente, mangiamo la domenica a casa, in famiglia. Sapori forti, decisi, ortaggi e verdure che si coltivano anche sul Vesuvio, ma anche gamberoni alla griglia, la capasanta, la frittura di calamaretti. Non ci sono piatti aulici, quelli che attualmente fanno girare la testa ai nuovi amanti del cibo.

La cucina di casa Ametrano è la cucina di casa nostra.

Il Santuario a due passi: collocazione perfetta per “Donna Franca”

La posizione del ristorante è, a dir poco, perfetta, ovvero in via Lepanto, la strada del passeggio, quella, oramai, chiusa al traffico che rende Pompei accattivante agli occhi dei paesi limitrofi. Dall’uscio di Donna Franca è possibile vedere la piazza del santuario e più in lì anche uno degli ingressi del Parco Archeologico di Pompei. D’estate, i tavoli sono spostati in strada e tra le luci gialline ed arancioni, è possibile cenare all’aria aperta. Sembra di essere seduti lungo una piccola rambla. Ci si sente in compagnia degli ospiti degli altri locali vicini, cullati da una leggerissima brezza di mare proveniente dalla vicina Stabia.

Vini campani ed antipasti di verdure: a pranzo e a cena non si sbaglia

Gli antipasti del ristorante sono classici, quelli che non sbagliano, che non stonano o disturbano. Antipasto di mare e assortito, caprese, bocconcini di fior di latte, è ancora profumo di casa. I contorni sono le verdure del giorno ( segno che si segue la stagionalità dei prodotti agricoli) ma anche i fughi trifolati ed il misto di insalata. La carta dei vini è accogliente con l’aglianico, la falanghina, il Lacrima Christi bianca, Greco di tufo, vino fi Gragnano. I vini campani ci sono quasi tutti.

La città di Pompei, negli ultimi anni, ha visto la nascita di nuovi ristoranti, tutti diversi, al punto da essere una città quasi completa per la proposta culinaria. Se volete mangiare super gourmet, vegetariano, vegano e con la consapevolezza di rispettare l’ambiente vi suggerisco di leggere questo pezzo.

Cosmo Restaurant

Exit mobile version